IN
INFLUENCER MARKETING

Influencer Marketing 2021 – il nostro punto di vista dopo il convegno organizzato da UPA

 

Un tema caldo quello dell’Influencer Marketing, tanto che il 13 settembre 2021 UPA (Utenti Pubblicità associati) ha deciso di dedicare un’intera giornata all’argomento con numerosi speech ed ospiti d’eccezione, tra questi talent del calibro de Gli Autogol o Martina Socrate. L’obiettivo della conferenza è stato quello di fornire una visione a 360 gradi sul mondo dell’influencer marketing condividendo non solo il punto di vista delle aziende, ma anche degli stessi creator.

Gli spunti di riflessione sono davvero tanti e crediamo che solo comprendo il complesso ecosistema del mondo influencer è possibile sfruttarne al meglio tutte le potenzialità.Vediamo, allora, quelli che secondo noi sono alcuni dei principi fondamentali da considerare quando si parla di influencer strategy.

1.Influencer come media: l’influencer marketing va considerato come un media a tutti gli effetti. Proprio per questo motivo, va integrato all’interno di una strategia di comunicazione e non può essere svincolato dal media mix. Per utilizzare questo tipo di attività al meglio vanno studiati i talent che si desidera ingaggiare, le piattaforme che utilizzano e le peculiarità e gli interessi dell’audience da raggiungere.

 

2.Settare degli obiettivi chiari: come per qualsiasi mezzo di comunicazione, anche per le campagne di influencer marketing è necessario definire l’obiettivo alla base dell’attività e delle metriche per monitorare il raggiungimento degli stessi.

3.Branded content: Un brand che decida di utilizzare gli influencer all’interno della propria strategia di comunicazione sarà in grado di comunicare in modo efficace solo se il contenuto prodotto verrà percepito come autentico dalla fanbase di riferimento. La chiave del successo è fare in modo che il brand riesca a giocare un ruolo da protagonista all’interno dei contenuti prodotti dall’influencer evitando però un tipo di promozione esplicita.

4.Brief chiari che lasciano spazio alla creatività: un compito fondamentale del brand è quello di mettere il creator nelle migliori condizioni possibili per produrre contenuti. Un brief chiaro che riporti gli obiettivi è fondamentale così come lasciare all’influencer la giusta libertà a livello creativo. I follower, infatti, seguono un personaggio in base ai contenuti che pubblica, a come li comunica e alla loro autenticità. Per questo è importante riuscire a dare lei giuste informazioni ai creator senza tuttavia imporre dei condizionamenti che potrebbero influenzare negativamente la resa del messaggio da comunicare.

Gli investimenti nel campo dell’influencer marketing sono in continua crescita (+12% vs 2020, con un valore complessivo nel 2021 di 272 Milioni di euro) e anche le stime UPA confermano questo trend positivo. Le evidenze riportate nell’articolo sono importanti proprio perché permettono di guardare a questo fenomeno con un occhio critico e con consapevolezza. Solo conoscendone il funzionamento è possibile trarre da quest’attività molteplici vantaggi. Nel breve termine l’influencer marketing permette di aumentare la reach raggiungendo audience specifiche e di accrescere sia l’engagement, sia l’intention to buy di un prodotto. Sul lungo periodo può avere sia esiti positivi sull’equity di marca, che negativi a seconda del comportamento di uno dei personaggi ingaggiati nel tempo. Per questo motivo, prima di qualsiasi attivazione con dei talent e creator vanno sempre fatte considerazioni preliminari sui possibili effetti a lungo termine.

Filippo Amedeo Riccardi

Filippo Amedeo Riccardi

Strategic Planner